Bevande Vegetali

Le bevande vegetali, in relazione alle loro proprietà nutrizionali, sono alimenti sempre più richiesti dai consumatori.

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Alcuni documenti storici che risalgono ai tempi degli antichi romani raccontano come già in quell’epoca erano presenti delle bevande di origine vegetale. Nate con l’esigenza di coprire la mancanza di prodotti caseari, come latte e grassi da condimento, oggi sono entrate nelle abitudini di molte persone in tutto il mondo. Sull’onda salutistica che negli ultimi anni si è diffusa, sono sempre di più gli italiani che alternano o sostituiscono il consumo di latte con bevande di origine vegetale.

In generale, le bevande vegetali sono composte per circa il 90% di acqua, pertanto il loro apporto di macro e micro nutrienti per porzione è ridotto, tuttavia possono comunque essere buone fonti di alcuni nutrienti. Per esempio quella a base di soia, a parità di peso, presenta una quantità di proteine affine a quella del latte vaccino, mentre la bevanda a base di mandorla si contraddistingue di per sé, per il suo contenuto di vitamina E, superiore per porzione al latte vaccino.

In sintesi, ecco gli aspetti che possono portare a preferire le bevande vegetali:

1. Niente lattosio. I sostituti vegetali del latte possono essere consumati da chi è intollerante al lattosio in quanto, per loro natura, non contengono tale zucchero responsabile della manifestazione dei fastidi intestinali.
2. Grassi ‘buoni’ e fibre vegetali. Non meno rilevante è la presenza di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi e di fibre, nutrienti molto importanti anche in funzione protettiva
3. Vitamine del gruppo B. Parlando di bevande vegetali, si tratta di un’altra proprietà significativa. Le vitamine del gruppo B sono fondamentali per il metabolismo, per il sistema nervoso e per il funzionamento del fegato.
4. Minor impatto ambientale. La richiesta di latte vaccino chiaramente determina l’allevamento bovino, un’attività ad alto impatto ambientale, che impiega grandi quantità di acqua e di terreni dedicati al foraggio, producendo quantità non trascurabili di gas a effetto serra.

Le bevande vegetali, per le loro proprietà, diventano dunque un’opzione valida, anche se si tratta di prodotti molto diversi fra loro. Non c’è un latte vegetale migliore degli altri, ma ci sono prodotti più idonei in base alle necessità specifiche.

Latte di Soia. Si tratta di un latte vegetale molto diffuso, con un sapore caratteristico che non è gradito a tutti. Fornisce proteine in quantità e qualità molto simili a quelle del latte vaccino, pur essendo poco calorico, quindi può essere la scelta giusta per chi preferisce assumere più proteine a colazione. Ha un contenuto lipidico discreto ed è ricco in acidi grassi omega 3. Il basso contenuto in zuccheri rende questo latte vegetale idoneo alle diete a controllo del carico glicemico. Per gli sportivi, può essere utilizzato prima o dopo l’allenamento, in sostituzione degli integratori a base di aminoacidi.

Latte di Riso. Il latte di riso è fra i più leggeri e dal sapore naturalmente più dolce. Si presta per regolarizzare la funzionalità intestinale, ma contiene poche proteine nobili rispetto al latte di mucca. In commercio si possono trovare anche dei mix, che oltre ad essere buoni sono anche ben bilanciati sul piano nutrizionale. Tra questi, il mix riso-mandorla, una bevanda con una quota proteica apprezzabile, un apporto discreto di grassi insaturi e un indice glicemico non troppo elevato.

Latte di Mandorle. È uno dei più ricchi in micronutrienti e in ‘grassi buoni’. Ha un ottimo sapore ed è spesso scelto da vegetariani e vegani. Contiene poche calorie e molte vitamine, tra cui spicca la E. Può essere usato in cucina per preparare dolci, nelle stesse quantità nelle quali si utilizza il latte di mucca. Si utilizza anche per stemperare centrifugati ed estratti di frutta e verdura. Se addizionato di calcio, è indicato nell’alimentazione dei bambini dopo lo svezzamento, in sostituzione del latte vaccino.

Latte di Miglio. Ha un sapore delicato e vanta tutte le ottime proprietà nutrizionali del miglio. Questa bevanda è ricca di carboidrati, ha un contenuto calorico elevato, apporta proteine di buon valore biologico e molte vitamine del gruppo B. Può essere utilizzato sia nella preparazione di dolci sia di ricette salate. Non è adatto per le diete a carico glicemico controllato.

Latte di Avena. Ha un gusto delicato ed è caratterizzato da un discreto contenuto di carboidrati e zuccheri, ben bilanciato da un elevato contenuto di fibra – circa tre-quattro volte più delle altre bevande vegetali – tra cui spicca il beta glucano. Pertanto, può contribuire ad abbassare i livelli circolanti di colesterolo LDL. Inoltre, ha un elevato contenuto di vitamine del gruppo B.

Latte di Cocco. Il latte di cocco è, tra i latti vegetali, quello più ricco di grassi saturi. Dal gusto dolce e dissetante, lo si usa nella produzione di dolci, in alcuni piatti del Sud-est asiatico e in qualche dieta, perché sazia rapidamente. Anche questo latte si può mescolare ad altre bevande vegetali, magari a quella a base di soia per migliorarne il gusto.

Come e quando usarli
Versatili e gustose, le bevande vegetali sono sicuramente un’ottima opzione a colazione, in sostituzione del latte vaccino. Un aspetto molto positivo promosso dal consumo di questi prodotti è la possibilità di variare l’alimentazione. Se non si hanno problemi di intolleranza particolari, ci si può abituare a cambiare continuamente, alternando i vari tipi di latte, oppure si possono mescolare le bevande, ottenendo combinazioni sempre diverse. Questo permette di variare la colazione del mattino, rendendo il pasto sempre diverso e più ricco, sia da un pinto di vista nutrizionale che organolettico.

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